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Come funziona il compenso amministratore

Il compenso amministratore può rivelarsi un utile strumento per ottimizzare il carico fiscale della S.r.l.
Compenso amministratore

Il compenso amministratore rappresenta uno strumento importante per ottimizzare il carico fiscale della tua S.r.l.

In una società, l’amministratore svolge un ruolo fondamentale, non solo per le decisioni strategiche ma anche per l’aspetto della gestione fiscale e finanziaria.

Ma come funziona il compenso amministratore? E come utilizzarlo strategicamente?

Rivolgiti a un commercialista esperto, in grado di suggerirti la pianificazione fiscale più adatta alle tue esigenze, permettendoti così di risparmiare sulle imposte.

Contattaci se vuoi conoscere come funziona il compenso amministratore e come ottimizzare il carico fiscale della tua società.

Compenso amministratore e pianificazione fiscale

Il compenso amministratore può, in alternativa alla distribuzione dei dividendi, rivelarsi un valido metodo per prelevare correttamente fondi dalla S.r.l.

La S.r.l. è una forma societaria molto vantaggiosa. Tuttavia, essendo più strutturata e complessa rispetto a una ditta individuale, richiede alcuni accorgimenti e il preciso rispetto delle norme che la regolamentano.

Infatti, non è possibile prelevare fondi dalla società in qualsiasi momento e senza regole.

Scoprire come funziona il compenso amministratore, insieme alla giusta pianificazione fiscale, può farti risparmiare sulle imposte. Cosa aspetti allora?

Continua a leggere l’articolo se vuoi conoscere come funziona il compenso amministratore.

Compenso amministratore: che cos’è

Il compenso amministratore è una somma stabilita dall’assemblea dei soci, destinata all’amministratore della società. Può essere versato mensilmente, trimestralmente o annualmente, come deciso dall’assemblea tramite delibera.

Questo compenso è deducibile dal reddito della società e, pertanto, riduce la base imponibile. Al contempo, è tassato in capo all’amministratore che lo percepisce.

Per questi motivi, il compenso amministratore si configura quale efficace strumento di pianificazione fiscale.

Come accennato prima, l’assemblea dei soci stabilisce l’importo del compenso.

Non esiste una somma minima per il compenso amministratore. La mansione di amministratore può essere svolta anche gratuitamente se previsto dallo statuto della società. Tuttavia, di solito, il compenso è correlato alla dimensione dell’azienda e al suo fatturato.

Trattamento fiscale e previdenziale

La gestione fiscale del compenso amministratore deve essere affidata a un commercialista esperto e a un consulente del lavoro.

La tassazione del compenso amministratore è regolata dal TUIR e segue le stesse regole previste per il lavoro dipendente.

Il compenso è soggetto all’IRPEF, con aliquote progressive in base all’importo, e ai contributi previdenziali, che sono in parte a carico del datore di lavoro e in parte a carico dell’amministratore.

Le aliquote previdenziali possono arrivare fino al 33% del compenso pattuito.

Oltre al compenso, possono essere utilizzati anche altri strumenti di pianificazione fiscale, come rimborsi spese, benefit e indennità.

È consigliabile discuterne con un commercialista.

TFM e compenso amministratore 

Oltre al compenso amministratore, esiste un altro strumento di pianificazione strategica, che può essere usato per ottenere un risparmio fiscale.

Si tratta del TFM, il trattamento di fine mandato, che può essere previsto come compenso aggiuntivo e differito per gli amministratori di una società al termine del loro mandato

Il TFM è un costo deducibile per l’impresa. 

Inoltre, è un reddito soggetto a tassazione separata, che consente all’amministratore che lo percepisce di ridurre la base imponibile su cui pagare le imposte.

Per saperne di più sul TFM, ti consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato a questo argomento.

Contattaci per saperne di più o per prenotare una consulenza.

Ottimizzazione del carico fiscale

La pianificazione fiscale è fondamentale per sfruttare al meglio l’efficacia del compenso amministratore e per ridurre la pressione fiscale.

Per ottimizzare il carico fiscale tramite il compenso amministratore, segui alcune strategie.

Strutturando un pacchetto retributivo che bilancia componenti fisse e variabili, puoi ottimizzare l’imposizione fiscale.

Inoltre, piani di stock option possono offrire vantaggi fiscali sia per l’amministratore che per la società.

I benefit aziendali, spesso tassati in maniera più favorevole rispetto al reddito ordinario, rappresentano un ulteriore vantaggio.

Un commercialista esperto ti garantirà che il trattamento e la documentazione del compenso amministratore siano conformi alle normative vigenti.

Contattaci per saperne di più o per prenotare una consulenza.

Conclusioni e consigli

Hai dei dubbi? Scrivici nei commenti, ti risponderemo!

Siamo sempre a disposizione se vuoi ricevere una consulenza.

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