Blog a cura di Studio Cesiano Riccio

L'informazione per la tua tutela della tua azienda

Telefono +39 375 675 6709

TFM e pianificazione fiscale

Il TFM è uno strumento di pianificazione fiscale che può far conseguire tanti vantaggi alla società e ai suoi amministratori.
Pianificazione fiscale e TFM

Il TFM – trattamento di fine mandato – è uno strumento di pianificazione fiscale che consente di ridurre la base imponibile su cui vengono calcolate le imposte. In questo modo, potrai ottimizzare il carico fiscale della tua società e conseguire un risparmio di danaro.

Come usare correttamente il TFM nell’ottica di un’attenta pianificazione fiscale?

Ti suggeriamo di rivolgerti a un commercialista esperto, che sappia indirizzarti verso la migliore strategia fiscale per la tua impresa. Il TFM può nascondere, infatti, alcune insidie e bisogna usarlo con cognizione di causa per non perdere i suoi benefici.

Contattaci se vuoi ricevere delle informazioni su come usare il TFM nell’ottica della pianificazione fiscale dedicata alla tua società.

Che cos’è il TFM e perché può risultare vantaggioso

Il TFM è un’indennità, che viene erogata all’amministratore di una società al termine del mandato. Si tratta di un compenso diverso e ulteriore rispetto ai compensi ordinari.

Per capire più facilmente di che cosa stiamo parlando, possiamo fare riferimento al TFR, il trattamento di fine rapporto, previsto per il lavoratore dipendente alla fine del rapporto di lavoro.

L’associazione del TFM al TFR non è casuale. Infatti, il TFM non è disciplinato da una norma specifica. La sua disciplina trae origine dal combinato disposto degli articoli 2120 e 2364 del codice civile.

In base a questi articoli, la società può stabilire un compenso aggiuntivo e differito per i propri amministratori simile al TFR. Questo compenso aggiuntivo è proprio il TFM.

Cosa comporta il TFM e perché è uno strumento di pianificazione fiscale?

Il TFM può risultare vantaggioso sia per l’impresa che per l’amministratore o gli amministratori suoi destinatari. Per l’impresa, infatti, il TFM è un costo deducibile, riducendo la base imponibile sulla quale applicare l’IRES. Ecco perché il TFM consente di ottimizzare il carico fiscale della tua società ed è associato alla pianificazione fiscale! Allo stesso tempo, il TFM risulta vantaggioso anche per l’amministratore o gli amministratori della società, che potranno beneficiare di una tassazione agevolata al momento del suo incasso.

Lo strumento del TFM è utilizzabile per tutte le forme societarie? Continua a leggere l’articolo per saperne di più.

TFM e forma societaria

Il TFM rappresenta, per gli amministratori, un compenso aggiuntivo a quello ordinario stabilito dallo statuto ovvero dall’assemblea dei soci. Infatti, ai sensi dell’art. 2349 c.c., tale compenso, insieme agli altri, è stabilito all’atto della nomina o dall’assemblea.

Nel caso di una S.r.l. è possibile erogare il TFM se indicato nello statuto della società e deliberato dall’Assemblea societaria. Quindi, nella maggior parte dei casi, è possibile usarlo e si rivela un utile strumento di pianificazione fiscale.

Anche le società di persone possono fare uso del TFM se indicato nel loro atto costitutivo.

Attenzione a non sottovalutare quanto abbiamo detto a proposito delle forme societarie. La deducibilità del TFM, infatti, viene spesso contestata dall’Agenzia delle Entrate.

Analizziamo insieme la normativa fiscale dedicata al TFM per capire come usarlo per la pianificazione fiscale della tua società.

TFM e deducibilità per l’impresa

Il TFM è un costo deducibile per l’impresa e, come abbiamo già detto, può rivelarsi un importante strumento di pianificazione fiscale. Attenzione però. Spesso il fisco ne contesta la deducibilità in sede di verifica. Per assicurare la deducibilità per competenza dell’accantonamento al TFM imputato in bilancio annualmente, devi rispettare alcune formalità.

La normativa fiscale del TFM è rappresentata dal combinato disposto dell’articolo 105 e dell’articolo 17 del TUIR.

Gli accantonamenti relativi al TFM sono deducibili in capo all’impresa, ai sensi dell’articolo 105, comma 4, del TUIR nei limiti delle quote maturate nell’esercizio, secondo il principio di competenza, in conformità alle disposizioni legislative e contrattuali.

In particolare, l’articolo 105, comma 4, del TUIR prevede la deducibilità per gli accantonamenti relativi alle indennità di fine rapporto di cui all’articolo 17 comma 1 lett. c), d) e f).

La lettera c) si riferisce, in generale, alle indennità percepite per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui al co. 1 lett. c-bis) dell’articolo 50 del TUIR (tra cui rientrano anche quelle in esame), per le quali opera la tassazione separata se il diritto all’indennità risulta da atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto.

L’applicazione della normativa fiscale all’accantonamento per il trattamento di fine mandato degli amministratori discende quindi da un doppio rinvio:

  • il primo, all’articolo 17 comma 1 lett. c) del TUIR in materia di tassazione separata;
  • il secondo, all’articolo 50 comma 1 lett. c-bis) del TUIR che disciplina i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.

Quando è possibile, quindi, dedurre gli accantonamenti?

Come sostenuto dalla giurisprudenza e dall’Agenzia delle Entrate, è possibile la deduzione se il diritto al TFM risulta da atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto. Ai fini della deduzione dell’accantonamento, non basta una generica previsione statutaria che stabilisca il diritto al TFM. Infatti, è necessario che sia stabilita anche la misura dell’indennità o, più plausibilmente, i parametri di natura oggettiva che consentano di determinare l’importo in questione. In questo modo, sarebbe rispettato il requisito della certezza e si eviterebbe che l’importo del TFM sia rimodulato in funzione dei risultati dell’impresa.

Come precisato dall’Agenzia delle Entrate, il riconoscimento della data certa anteriore al rapporto, nelle società di capitali, si può ottenere con diverse modalità. Per esempio, con la redazione di verbale di assemblea da parte di un notaio, o con l’estratto notarile del libro delle deliberazioni dell’assemblea. Ancora, con l’autentica notarile delle firme dei soci sul verbale di delibera o con la notifica rituale del verbale di delibera all’amministratore stesso. Analogamente, con la registrazione della delibera dei soci presso l’Ufficio del Registro o con l’invio all’amministratore con PEC di copia della delibera, con successiva risposta di accettazione. L’accettazione dell’amministratore deve avvenire in data successiva a quella in cui l’atto di nomina ha ricevuto data certa.

La giurisprudenza richiede, inoltre, che l’importo del TFM sia determinato, ai fini della deducibilità, prima dell’inizio del rapporto.

Cosa dire relativamente alla quantificazione dell’accantonamento al TFM?

Sono emerse posizioni contrastanti.

Infatti, secondo un primo filone, bisognerebbe rifarsi alle limitazioni previste per il TFR. Secondo altri, invece, non vi sarebbero limitazioni all’accantonamento. Anche la Corte di Cassazione ha affermato che non si rinviene una norma che obblighi le società a dedurre l’accantonamento al TFM nelle forme e nei limiti previsti per i lavoratori dipendenti.

Gli importi accantonati sarebbero, pertanto, rimessi alla libera volontà delle parti. Il quantum da assegnare agli amministratori sarebbe di competenza esclusiva delle scelte aziendali.

A garanzia del pagamento del TFM, le società possono stipulare apposite polizze assicurative che, oltre a garantire l’accantonamento graduale della provvista necessaria, consentono di ottenere un rendimento finanziario.

Questa è la disciplina fiscale del TFM applicabile all’impresa. Ma come viene tassato il TFM in capo all’amministratore?

TFM e tassazione per l’amministratore

Il TFM (ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera c) del TUIR) corrisposto  all’amministratore è soggetto a tassazione separata fino all’importo di un milione di euro. Quanto detto vale se il diritto deriva da un atto avente data certa anteriore all’inizio del rapporto.

Per l’importo eccedente il milione di euro, si applica la tassazione ordinaria. La stessa si applica anche se il diritto all’indennità risulta da atto non avente data certa. In caso di tassazione ordinaria, l’importo concorre a formare la base imponibile Irpef del percipiente.

La tassazione separata può, in alcuni casi, risultare molto vantaggiosa e il TFM essere un valido strumento per ridurre il carico fiscale.

Questo significa che i redditi soggetti a tassazione separata, pur assumendo rilevanza fiscale al momento in cui sono percepiti, non si cumulano con quelli soggetti a tassazione ordinaria Irpef.

Per questa ragione è fondamentale rivolgerti a un commercialista esperto in pianificazione fiscale.

Contattaci se vuoi ricevere delle informazioni su come usare il TFM nell’ottica della pianificazione fiscale dedicata alla tua società.

Conclusioni e consigli

Hai dei dubbi? Scrivici nei commenti, ti risponderemo!

Siamo sempre a disposizione se vuoi ricevere una consulenza.

Contattaci tramite il form che trovi qui sotto!

Condividi:

Altri Articoli

Rivalutazione partecipazioni 2024

Rivalutazione delle partecipazioni 2024

La rivalutazione delle partecipazioni societarie e dei terreni è stata confermata anche per il 2024. Per quest’anno l’aliquota dell’imposta sostitutiva è fissata al 16%.

L'IRES cos'è, come funziona e come calcolarla

IRES: cos’è, come funziona e come calcolarla

Comprendere cosa sia l’IRES , l’imposta sul Reddito delle Società, come funzioni e come calcolarla è essenziale per tutte le aziende. Ricorda che con un’attenta pianificazione fiscale puoi risparmiare sulle imposte.

Iscriviti alla Newsletter