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Perché costituire una holding

Costituire una holding può rappresentare un ottimo strumento di pianificazione fiscale. Con una holding è possibile ottenere vantaggi fiscali, finanziari e strategici.
Costituire una holding

Gli strumenti di protezione patrimoniale a disposizione di un’impresa sono molti. Pensiamo ad esempio al fondo patrimoniale, al trust, al patto di famiglia, agli atti o ai vincoli di destinazione, alla polizza assicurativa. Tra i vari mezzi ci sono anche le cosiddette holding.

Costituire una holding può risultare molto vantaggioso sotto diversi profili. La holding, infatti, non soltanto consente di tutelare il patrimonio dai creditori, ma permette anche di amministrarlo e gestirlo in modo efficiente. Del resto, la holding è usata anche come strumento per ottimizzare il carico fiscale e ottenere un risparmio sulle imposte. Analizziamo in che modo quanto abbiamo detto può avvenire, richiamando la normativa prevista in materia.

Contattaci per pianificare la tua strategia fiscale e per scoprire quali sono i vantaggi che puoi conseguire grazie a una holding e come massimizzarli.

Che cos’è la holding

Una holding è una società che ne controlla altre. Viene definita anche società controllante, proprio perché controlla le sue controllate. Questo controllo può avvenire per mezzo di partecipazioni o quote.

Si tratta, quindi, di una tipologia particolare di società, che esercita un’attività direttiva nei confronti di altre imprese, delle quali detiene il controllo del capitale.

La legge ammette la costituzione di una holding attraverso diverse forme giuridiche, sia società di persone che di capitali. Tuttavia, generalmente, la holding è una società di capitali, spesso una S.r.l. La S.r.l. può, infatti, assicurare diversi vantaggi, come ti abbiamo spiegato in un altro articolo.

La normativa di riferimento in tema di holding è rappresentata dal Testo Unico Bancario di cui al D.Lgs. n. 385/1993, come aggiornato in materia di holding dall’art. 6 del D.M. n. 29/2009.

Le holding possono essere classificate in diverse categorie a seconda dell’attività svolta e dei requisiti soggettivi posseduti. Si parla di holding pure o finanziarie, miste o operative, capogruppo, gestorie, familiari, personali, sub-holding.

In ambito fiscale il TUIR distingue le holding finanziarie dalle holding industriali. Nel primo caso, si tratta di imprese che assumono esclusivamente o prevalentemente “partecipazioni in intermediari finanziari”. Nel secondo caso, invece, avviene il contrario. Si tratta, infatti, di imprese la cui attività esclusiva o prevalente “consiste nell’assunzione di partecipazioni in soggetti diversi dagli intermediari finanziari”.

La holding è comunque, sempre, una società che detiene partecipazioni di altre società controllate, sulle quali esercita un’attività direttiva e di gestione del capitale. Dobbiamo immaginare una struttura piramidale. Al vertice si trova la società madre o capogruppo – appunto la holding – e, al di sotto, le società figlie o controllate.

Ma perché costituire una holding può risultare vantaggioso?

Tutti i vantaggi di una holding

La costituzione di una holding può, in primo luogo, apportare vantaggi gestionali e strategici.

Infatti, attraverso la holding, si può realizzare un’efficiente gestione della liquidità all’interno del gruppo. La società capogruppo può raccogliere i flussi dei dividendi provenienti dalle varie controllate per operare poi una ridistribuzione in maniera strategica.

Inoltre, con la costituzione di una holding, puoi allargare tuo business, estendendo la tua attività anche in settori complementari o vicini.

Come abbiamo anticipato all’inizio dell’articolo, la holding può essere un valido strumento di tutela del patrimonio da eventuali azioni dei creditori aziendali. Il patrimonio aziendale può essere tutelato anche da strascichi di vicende familiari e successorie.

Tramite lo strumento della holding si può agevolare un passaggio generazionale ordinato, soprattutto nel caso di un decesso di un socio oppure di un passaggio di quote.

E che dire dei vantaggi finanziari conseguibili con una holding?

Pensiamo, ad esempio, a un accordo di cash pooling. Siglando un accordo di questo tipo, potrai accentrare l’intera liquidità nella società controllata. In seguito, questo denaro potrà essere messo a disposizione delle controllate senza che queste debbano accendere finanziamenti bancari.

Un altro vantaggio finanziario è dato dai finanziamenti infragruppo, generalmente realizzati nei gruppi di società in cui non sia stato siglato un accordo di cash pooling.

Infine, altro importante strumento da utilizzare è quello del bilancio consolidato. Così potrai presentare i dati economici, patrimoniali e finanziari del gruppo al mondo bancario e finanziario, in un’ottica di trasparenza dei risultati.  

La holding, in quanto società, è una persona giuridica e da questa caratteristica derivano i suoi vantaggi fiscali. Scopriamoli insieme!

I vantaggi fiscali di una holding

Costituendo una holding è possibile conseguire un risparmio fiscale.

Questo beneficio è senza dubbio il più importante ed è connesso a una serie di agevolazioni previste per le holding. Vediamole insieme!

Il regime pex

Il regime pex è previsto dall’articolo 87 del TUIR. Si tratta di un’agevolazione fiscale, che garantisce la detassazione delle plusvalenze generate dalla cessione di partecipazioni, come quelle che avvengono tra holding e società controllate. La norma tende a impedire il verificarsi di una doppia imposizione.

L’articolo 87, infatti, prevede che le eventuali plusvalenze generate dalla cessione di quote o azioni da parte di un soggetto IRES concorrano in misura minima alla formazione del reddito imponibile – essendo infatti esenti al 95% – a determinate condizioni. Prima di tutto, l’ininterrotto possesso dal primo giorno del dodicesimo mese precedente quello dell’avvenuta cessione, considerando cedute per prime le azioni o quote acquisite in data più recente. Occorre, anche, la classificazione nella categoria delle immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso durante il periodo di possesso. Infine, occorre riferirsi a un’impresa non residente in un Paese con regime fiscale privilegiato e a una società che svolge attività commerciale e non immobiliare.  Tali requisiti sono molto stringenti e devono essere rispettati dal soggetto cedente.

Accanto al regime di esenzione fiscale delle plusvalenze, il legislatore ha previsto l’indeducibilità delle minusvalenze per le stesse partecipazioni. Anche le minusvalenze sono quindi divenute, a seguito della riforma, fiscalmente irrilevanti.

L’esenzione dei dividendi

Un altro vantaggio fiscale legato alla holding è previsto dall’articolo 89 del TUIR. Si tratta della cosiddetta esenzione dei dividendi. I dividendi percepiti dalle holding e distribuiti dalle loro partecipate, purché in presenza dei requisiti già richiamati, concorrono a formare il reddito imponibile nel limite del 5%. Cosa significa questo? Che  i dividendi sono soggetti a una tassazione vantaggiosa, pari all’ 1,20%, cioè il 24% di aliquota IRES applicata al 5%.

Regime direttiva UE “Madre-Figlia”

L’articolo 27 bis del DPR n. 600/1973 ha recepito il cosiddetto regime direttiva UE Madre-Figlia. Anche in questo caso si tratta di un regime agevolato. Quando la holding italiana ha società controllate in un paese dell’Unione europea, si può giungere fino alla completa detassazione dei dividendi e degli eventuali interessi distribuiti dalle controllate estere, nel rispetto della “Direttiva Madre-Figlia” (Direttiva n. 90/435/Cee, D. Lgs. 136/1993). Per questa ragione, l’utilizzo di una holding è particolarmente vantaggioso nel caso di gruppi a vocazione internazionale.

Regime consolidato fiscale

Il consolidato fiscale (ex articolo 117 e seguenti del TUIR) è un particolare regime fiscale che consente alle società di optare per una tassazione di gruppo, calcolando l’IRES di competenza in modo unitario. Nel caso delle holding la tassazione delle società controllate è unita a quella della capogruppo. Si determinano, quindi, un’unica base imponibile e un unico importo da versare per l’intero gruppo di imprese aderenti. I vantaggi sono evidenti, potendo così le imprese aderenti compensare tra loro i rispettivi crediti e debiti d’imposta.

Gruppo Iva

Non è finita qui. Parliamo ancora di un’altra agevolazione prevista per le holding. Si tratta dell’Iva di gruppo, introdotta con il D.P.R. n. 633 del 26 ottobre 1972 (noto come “Decreto Iva”).

In base a questa disciplina, la società controllante concentra su di sé tutti gli obblighi relativi alle liquidazioni periodiche dell’Iva (mensili o trimestrali) e al conguaglio di fine anno, in modo da compensare le eventuali posizioni creditorie con quelle debitorie.

Con l’opzione dell’Iva di gruppo le imprese tra loro collegate possono infatti costituirsi come gruppo unico ed essere considerate congiuntamente, come fossero un unico contribuente, nei confronti del fisco. Ricordiamo che questa possibilità è prevista soltanto ai fini Iva.

In questo caso il gruppo opera sotto un’unica Partita Iva e come unico soggetto fiscale. Le operazioni interne al gruppo non saranno soggette ad Iva, mentre quelle verso soggetti esterni si considereranno poste in essere dal gruppo e non dalla singola impresa che le ha effettuate.

Vuoi massimizzare i vantaggi conseguibili con una holding? Ti consigliamo di rivolgerti a un commercialista esperto che saprà indirizzarti verso una corretta pianificazione fiscale.

Contattaci. Possiamo aiutarti!

Holding e rischi

Come abbiamo evidenziato, costituire una holding può risultare vantaggioso, ma non è esente da rischi. A cosa fare attenzione?

Prima di tutto alla possibilità di entrare nel mirino del fisco ed essere sottoposti alla disciplina delle società di comodo, che hanno finalità di evasione ed elusione fiscale.

Oppure a un appesantimento IRAP, dal momento che la holding sconta un’aliquota maggiorata del 4,65%, più eventuali maggiorazioni applicate da parte delle Regioni.

Inoltre, attenzione all’eventuale responsabilità per l’attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell’articolo 2497 del codice civile in riferimento alla mala gestio.

Infine, tieni presente che i costi di gestione di una holding sono molto alti.

Per evitare problemi con la tua holding, rivolgiti a un commercialista esperto in pianificazione fiscale.

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Conclusioni e consigli

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