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Come utilizzare un accordo di riservatezza

Se devi condividere informazioni riservate della tua azienda con terzi e vuoi che sia osservato l'obbligo di segretezza, dovresti utilizzare un accordo di riservatezza.
Accordo di riservatezza

Hai necessità di condividere informazioni riservate della tua azienda o dei tuoi prodotti con terzi e vuoi tutelarti? Che si tratti di collaboratori, consulenti esterni o altre aziende, può risultare molto utile per la tua attività stipulare un accordo di riservatezza. Di cosa si tratta e come utilizzare un accordo di riservatezza?

Ti consigliamo di diffidare dai tanti prestampati che si trovano in rete. Rivolgiti a un avvocato esperto per la redazione del tuo accordo di riservatezza.

Contattaci per usufruire del nostro servizio di contrattualistica e per prevedere degli accordi di riservatezza da utilizzare con terzi. 

Accordo di riservatezza e non divulgazione

L’accordo, o patto, di riservatezza, o di non divulgazione, è conosciuto anche come NDAnon disclosure agreement. Di che cosa si tratta e perché è così importante?

Durante lo svolgimento di diverse attività lavorative, terze parti – collaboratori, consulenti esterni, aziende terze, etc… – possono entrare in contatto con alcune informazioni che vuoi mantenere riservate per un certo periodo di tempo. Con un accordo di riservatezza, puoi tutelarle e far sì che sussista un obbligo di segretezza.

L’obiettivo che puoi raggiungere con un accordo di riservatezza è proprio quello di mantenere riservato il contenuto di alcune informazioni. Continua a leggere l’articolo per scoprire il contenuto di un accordo di riservatezza.

Il contenuto dell’accordo

Il contenuto di un accordo di riservatezza può essere molto vario, a seconda del tipo di attività che svolgi e dell’oggetto materiale verso cui è rivolto l’obbligo di segretezza. Per fare un esempio, pensiamo a un nuovo prodotto che vuoi lanciare sul mercato. Che danno enorme potrebbe causare alla tua azienda la rivelazione anche solo di alcune specifiche di questo prodotto prima del suo lancio ufficiale!?!

Ti ricordiamo che le informazioni riservate, da non rivelare, non possono mai essere di dominio pubblico. Altrimenti verrebbe meno il senso di stipulare un accordo di questo tipo. Inoltre, in nessun caso, possono essere considerate riservate le informazioni che non sono qualificate come tali nell’accordo.

È fondamentale che sia un avvocato a redigere un accordo di riservatezza per non tralasciare nessun elemento utile ai fini della tua tutela legale. Solitamente si stabilisce una penale in caso di violazione dell’accordo.

Accordo di riservatezza e proprietà intellettuale

L’oggetto delle informazioni riservate può riguardare anche marchi o brevetti. A questo proposito, ti ricordiamo che le informazioni riservate rimangono di proprietà della parte rivelante. In nessun caso la parte ricevente può avanzare alcun diritto o pretesa rispetto alle stesse. Tuttavia, l’eventuale titolarità di diritti di proprietà industriale e intellettuale può essere disciplinata utilizzando un accordo separato. Pensiamo, per esempio, alla concessione in licenza d’uso di un marchio o di un software.

Le parti di un accordo di riservatezza e i loro obblighi

Quali e quante sono le parti di un accordo di riservatezza? Sono almeno due. Da un lato, la parte rivelante, che fornisce le informazioni riservate. Dall’altro, una parte ricevente, che le riceve. Tuttavia, non è insolito che ci siano più di due parti. L’obbligo di riservatezza può interessare una sola parte o entrambe.

Nel primo caso, si parla di accordo di riservatezza unilaterale. Un classico esempio è quello del datore di lavoro, che detiene le informazioni riservate e le condivide con i suoi dipendenti. Questi ultimi sono vincolati all’obbligo di riservatezza e non divulgazione.

Esistono anche accordi di riservatezza cosiddetti bilaterali. In questo secondo caso, entrambe le parti detengono informazioni confidenziali, che devono condividere a vicenda per la realizzazione del progetto comune. Ovviamente, ciascuna parte ha l’onere di non divulgare le informazioni riservate dell’altra parte.

Puoi usare un patto di riservatezza con altre aziende, con uno o più consulenti esterni, con dei collaboratori o futuri dipendenti.

Con l’accordo di riservatezza la parte ricevente si impegna a mantenere assoluta confidenzialità riguardo alle informazioni riservate acquisite. Deve, inoltre, adottare tutte le cautele e le misure di sicurezza adeguate per non rendere note le informazioni a soggetti terzi rispetto all’accordo.
Anche informazioni parziali non potranno essere divulgate, senza lo specifico consenso scritto della parte rivelante. Particolare attenzione dovrà poi essere assunta nei rapporti con eventuali competitors.

Durata

Quanto dura un accordo di riservatezza? In linea generale, in Italia, gli accordi di riservatezza non hanno una durata limitata nel tempo, a differenza di quanto accade, invece, in altri Stati. Quindi, puoi stabilire il periodo di durata dell’accordo di riservatezza sulla base delle tue specifiche esigenze.

Un problema relativo alla durata di un accordo di riservatezza si pone in relazione al diritto di recesso, esercitabile dalle parti.

Facciamo un esempio. Se in un accordo di riservatezza si stabilisse una durata di tre anni e si prevedesse, al contempo, il diritto di recesso esercitabile dopo tre mesi dalla sottoscrizione, cosa accadrebbe? L’obbligo di segretezza potrebbe essere facilmente aggirato.

Per evitare che ciò accada, il tuo avvocato ti consiglierà la migliore strategia. Potresti, infatti, decidere di optare per una durata a tempo indeterminato. In questo caso, l’obbligo di segretezza permarrebbe sino a quando le informazioni oggetto dell’accordo non diventassero di pubblico dominio. Oppure, si potrebbe affiancare un contratto a tempo determinato all’accordo di riservatezza. Si dovrebbe specificare nel contratto l’impegno della parte a rispettare gli obblighi di segretezza, anche in caso di risoluzione dello stesso.

Alla scadenza dell’accordo, o in caso di risoluzione dello stesso, la parte ricevente deve in ogni caso riconsegnare gli originali e tutte le copie dei documenti, su qualunque supporto creati, che contengano o che si riferiscano alle informazioni riservate.

Nessuna parte potrà cedere a terzi l’accordo di riservatezza stipulato, o eventuali diritti, senza il preventivo assenso scritto dell’altra parte.  

Concorda con il tuo avvocato di fiducia la migliore strategia legale per tutelare le tue informazioni riservate. Contattaci per prenotare una consulenza.

Conclusioni e consigli

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