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Lavoro dipendente e Partita Iva

Parliamo di contributi Inps in caso di Partita Iva e lavoro dipendente. Come devi comportarti se ricevi un addebito illegittimo da parte dell'Inps per mancato versamento dei contributi previdenziali?
Partita Iva e lavoro dipendente

Quando l’addebito dell’Inps per mancato versamento dei contributi è illegittimo?

Sei un lavoratore dipendente e allo stesso tempo titolare di una Partita Iva perché eserciti anche un’attività commerciale? Hai ricevuto da parte dell’Inps un avviso di addebito per mancato versamento dei contributi per l’iscrizione alla Gestione degli esercenti attività commerciali? Questo avviso dell’Inps potrebbe essere illegittimo.

Vuoi saperne di più? Continua a leggere l’articolo se sei interessato a questo argomento.

Contattaci se hai ricevuto da parte dell’Inps un avviso di addebito per mancato versamento dei contributi da lavoro autonomo se sei anche un lavoratore dipendente. Analizzeremo insieme il tuo caso specifico e valuteremo eventualmente la migliore strategia legale per tutelare i tuoi diritti.

Lavoro dipendente e Partita Iva: come funziona il versamento dei contributi  

Per inquadrare correttamente il problema di cui oggi stiamo trattando – la possibilità che tu abbia ricevuto un avviso di addebito illegittimo da parte dell’Inps per mancato versamento dei contributi – dobbiamo fare una piccola premessa.

Come regola generale il lavoro dipendente e la Partita Iva non sono incompatibili. Esistono dei casi di incompatibilità, come per esempio nell’ipotesi dei dipendenti pubblici, che non possono essere titolari di Partita Iva. Se, però, nulla osta alla possibilità di essere titolare di una Partita Iva, come funziona il versamento dei contributi? Ci spieghiamo meglio. In quali casi, se sei un lavoratore dipendente e hai anche la Partita Iva, non devi versare i contributi per la tua attività autonoma? Pertanto, quando un eventuale addebito da parte dell’Inps non sarebbe legittimo?

Ti basti sapere, in questa sede, che se sei lavoratore dipendente full time e hai un’attività autonoma facente capo alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps sei esonerato dal pagamento dei contributi Inps per la tua attività autonoma. Puoi, quindi, limitarti al pagamento dei contributi per il lavoro subordinato, che ti sono versati dal tuo datore di lavoro.

Attenzione quindi! Se rientri in questa ipotesi e l’Inps ti ha notificato un avviso di addebito per non aver pagato i contributi per l’iscrizione alla Gestione degli esercenti attività commerciali, ti consigliamo di contattarci. Potrebbe infatti trattarsi di un addebito illegittimo!

Se ti interessa approfondire il tema “Partita Iva e lavoro dipendente” puoi farlo leggendo questo articolo.

Addebito dell’Inps illegittimo: il caso di un nostro cliente

Sul tema “addebito illegittimo dell’Inps per mancato versamento dei contributi” lo Studio “Cesiano – Riccio” ha raggiunto un risultato importante.

Il Tribunale di Palermo, il 25 settembre 2023, ha accolto il ricorso presentato dagli Avvocati dello Studio “Cesiano – Riccio” per l’insussistenza del diritto a procedere nei confronti del contribuente.

Cosa era successo al nostro cliente? Te lo raccontiamo brevemente.

Il nostro cliente – il ricorrente – costituiva una ditta individuale aprendo una Partita Iva per vendere online prodotti di varia natura. Tuttavia, non si trattava di attività prevalente e abituale. Infatti, svolgeva e svolge tuttora un’attività da lavoro dipendente a tempo pieno e indeterminato presso una ditta di trasporti, con regolare contratto di assunzione.

Quindi, come previsto dalla legge, avanzava richiesta all’Inps di non essere iscritto alla gestione previdenziale degli esercenti attività commerciali di cui alla L. n. 613/66 e L. 662/96 e di essere esonerato dal versamento dei relativi contributi previdenziali.

Nonostante ciò, L’Inps gli notificava un avviso di addebito per non aver pagato i contributi per l’iscrizione alla Gestione degli esercenti attività commerciali.

Addebito dell’Inps illegittimo: la difesa del nostro cliente

Come abbiamo agito per tutelare le ragioni del nostro cliente?

Abbiamo contestato l’avviso di addebito, in particolare soffermandoci sulla carenza dei presupposti, dal momento che l’Inps non aveva fornito deduzioni difensive idonee a superare l’eccezione del ricorso. Il giudice ha ribadito che, in caso di contestazione, è sempre necessario fornire la relativa prova.

Nel nostro caso risultava agli atti che il contribuente svolgesse a tempo pieno e indeterminato attività di lavoro alle dipendenze e che tali redditi da lavoro dipendente fossero superiori rispetto ai redditi derivanti dall’attività di impresa.

Viceversa, l’Inps non ha fornito prova per dimostrare lo svolgimento prevalente dell’attività commerciale.

Non poteva, quindi, ritenersi che il nostro cliente avesse effettivamente svolto con prevalenza l’attività commerciale per la quale è previsto l’obbligo contributivo.
Il Tribunale, pertanto, ha accolto il ricorso annullando l’avviso di addebito e condannando L’Inps al pagamento delle spese. Abbiamo, quindi, vinto la causa.

Se anche tu pensi di aver ricevuto un avviso di addebito illegittimo da parte dell’Inps, contattaci per prenotare una consulenza.

Conclusioni e consigli

Hai dei dubbi? Scrivici nei commenti, ti risponderemo!

Siamo sempre a disposizione se vuoi ricevere una consulenza.

Contattaci tramite il form che trovi qui sotto!

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