Blog a cura di Studio Cesiano Riccio

L'informazione per la tua tutela della tua azienda

Telefono +39 375 675 6709

Il contratto di private labeling

Se vuoi acquistare prodotti o servizi senza etichetta per poi apporre la tua re-brandizzandoli, dovresti stipulare con l'azienda produttrice un contratto di private labeling.

Acquistare dei prodotti a marchio privato dal loro produttore per poi rivenderli apponendovi il proprio brand è una tendenza in crescita negli ultimi tempi e può rivelarsi un’ottima strategia di marketing per la tua società. Ma come farlo senza rischiare problemi?

La risposta è semplice: dovresti stipulare un contratto di private labeling! Rivolgiti a un avvocato specializzato in questa tipologia di contratto, che può presentare alcune criticità, così da evitare problemi.

Contattaci per usufruire del nostro servizio di contrattualistica, tra i più apprezzati dai nostri clienti.

Che cos’è il private labeling

Il private labeling è un fenomeno in grande crescita, che può avere ad oggetto sia beni -materiali e immateriali (come un software) – che servizi. In cosa consiste?

Un’azienda produttrice realizza prodotti o servizi senza etichetta e successivamente un’altra impresa che li acquista vi appone il proprio brand.

In questo modo l’impresa acquirente dei beni o servizi salterà la fase di produzione e si garantirà prodotti di qualità da vendere a terzi con il proprio brand.

Come anticipato, il private labeling può avere ad oggetto anche beni immateriali. Capita spesso, infatti, che una società conceda in licenza d’uso a terzi un software realizzato da una prima società, con la possibilità di poter re-brandizzare il software da parte della società utilizzatrice.

Per la particolarità della materia e la diversità del contenuto degli accordi che possono essere stipulati tra aziende, risulta fondamentale stipulare un contratto di private labeling.

Se intendi comprare prodotti o servizi a marchio privato, il contratto di private labeling è uno strumento a cui non puoi rinunciare. Registrare il proprio marchio può essere un passo fondamentale da compiere prima di re-brandizzare i prodotti o servizi che intendi acquistare senza etichetta.

Successivamente, puoi procedere alla stipulazione di un contratto di private labeling.

Continua a leggere l’articolo per scoprire di più su questo contratto!

Cos’è un contratto di private labeling e perché stipularlo

Il contratto è l’accordo tra due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale. Con il contratto le parti stabiliscono reciproci obblighi e diritti e sono vincolati all’osservanza del suo contenuto.

Ma che cos’è un contratto di private labeling e perché è importante stipularlo per iscritto?

Letteralmente il termine private label o white-label significa “senza etichetta” o “senza marchio”.

Nel caso di prodotti, il fenomeno del white-labeling si verifica quando un fornitore etichetta un prodotto esistente o produce un prodotto nuovo per un’altra impresa con il marchio di quest’ultima.

Quando si tratta invece di servizi, il fenomeno del white-labeling si riscontra quando il provider dei servizi provvede a re-brandizzare i processi con il nome dell’azienda dell’utilizzatore.

Con un contratto del genere, scritto correttamente da un avvocato, potrai ottenere diversi vantaggi ed evitare brutte sorprese. Quanto più sarai specifico nella sua redazione, maggiori saranno i vantaggi. Ricorda che un contratto è l’unico strumento che può tutelarti a fronte di possibili richieste che eccedano da ciò che si è pattuito.

E se l’azienda produttrice dei beni o servizi venisse meno agli impegni presi? Il contratto sancisce degli obblighi tra le parti. In caso di inadempimento della controparte, potrai chiedere la sua esecuzione, la sua risoluzione e/o il risarcimento dei danni subiti.  

Ancora non sei convinto? Sappi che utilizzare un contratto ben scritto è un’ottima strategia di marketing. Se il contratto soddisferà le esigenze di entrambe le parti, ti aiuterà ad avere un rapporto lavorativo proficuo e duraturo nel tempo. Senza dubbio è il modo migliore per accordarsi con altre aziende. Tuttavia, per la particolarità della materia, ti suggeriamo di affidarti a un avvocato esperto nella redazione di contratti di private labeling. Ti stai chiedendo cosa deve contenere un contratto di private labeling? Continua a leggere per scoprirlo!

Cosa deve contenere un contratto di private labeling

Il contratto di private labeling è un contratto atipico, che non trova una sua specifica disciplina nel codice civile. A seconda del suo contenuto, può assumere la forma di un contratto di fornitura di beni o di servizi, oppure di un contratto di concessione e licenza d’uso, come nel caso di un software.

Qual è l’oggetto del contratto? Con questo tipo di contratto, la tua società può comprare prodotti o servizi con “etichetta bianca” direttamente dal produttore per poi rivenderli apponendovi il tuo marchio, oppure ottenerli in licenza d’uso. Il contratto regolamenterà i rapporti con la società produttrice dei beni o servizi senza etichetta o i termini della licenza, prevedendo eventualmente un’esclusiva.

A seconda delle tue esigenze, puoi prevedere all’interno del contratto diverse clausole, per esempio di esclusiva, di controllo di qualità, di minimi di fatturato, di non concorrenza o di esenzione di responsabilità. Relativamente ai prodotti o servizi, puoi stabilire accordi sul loro confezionamento, sull’etichettatura e sul packaging, su obblighi di adeguamento del prodotto alle esigenze dell’acquirente, eccetera.

Per questo motivo, è fondamentale che tu ti rivolga a un avvocato esperto per la redazione del tuo contratto di private labeling.

Contattaci per usufruire del nostro servizio di contrattualistica, tra i più apprezzati dai nostri clienti! 

Contattaci per prenotare una consulenza.

Conclusioni e consigli

Hai dei dubbi? Scrivici nei commenti, ti risponderemo!

Siamo sempre a disposizione se vuoi ricevere una consulenza.

Contattaci tramite il form che trovi qui sotto!

Condividi:

Altri Articoli

Rivalutazione partecipazioni 2024

Rivalutazione delle partecipazioni 2024

La rivalutazione delle partecipazioni societarie e dei terreni è stata confermata anche per il 2024. Per quest’anno l’aliquota dell’imposta sostitutiva è fissata al 16%.

Pianificazione fiscale e TFM

TFM e pianificazione fiscale

Il TFM è uno strumento di pianificazione fiscale che può far conseguire tanti vantaggi alla società e ai suoi amministratori.

L'IRES cos'è, come funziona e come calcolarla

IRES: cos’è, come funziona e come calcolarla

Comprendere cosa sia l’IRES , l’imposta sul Reddito delle Società, come funzioni e come calcolarla è essenziale per tutte le aziende. Ricorda che con un’attenta pianificazione fiscale puoi risparmiare sulle imposte.

Iscriviti alla Newsletter