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La trasformazione di società

La trasformazione di società è un'operazione straordinaria che ti consente di modificare l'organizzazione della tua azienda senza liquidarla e costituirne una nuova.
Trasformazione di società

Hai dato vita a un certo tipo di società e oggi, a distanza di tempo, ti stai chiedendo come adattare il suo assetto organizzativo alle nuove esigenze sopravvenute? Per esempio stai pensando di trasformare la tua società di persone in una società di capitali?

Oggi vogliamo parlarti, in maniera semplice e generica, della trasformazione di società. Con lo strumento della trasformazione di società puoi modificare l’organizzazione della tua azienda, senza che i soci siano costretti a liquidare la precedente società e a costituirne una nuova. I vantaggi sono molteplici, anche dal punto di vista fiscale.

Vuoi sapere di più sul tema della trasformazione di società? Continua a leggere questo articolo.

Contattaci per pianificare la tua operazione straordinaria di trasformazione di società e la tua strategia fiscale.  

Tipologie di trasformazione di società

Non ogni trasformazione di società risulta ammissibile. Quando oggi parliamo di trasformazione di società ci riferiamo alla trasformazione omogenea e a quella eterogenea.

Con la trasformazione cambia l’intero assetto organizzativo della società. Tuttavia, a differenza della fusione di società, non si ha l’estinzione della società preesistente e la nascita di una nuova società. È la stessa società che continua a vivere in una nuova veste giuridica e che conserva i diritti e gli obblighi e prosegue in tutti i rapporti anche processuali dell’ente che ha effettuato la trasformazione.

La trasformazione omogenea è il cambiamento del tipo di società. In altre parole, è il passaggio da un tipo a un altro di società. Per esempio, una società in nome collettivo assume la veste giuridica di una società per azioni o viceversa.

Rientrano nella trasformazione omogenea la trasformazione di società di persone in società di capitali e viceversa. Discorso in parte diverso vale ancora oggi per la trasformazione che comporta mutamento dello scopo economico della società e in particolare per la trasformazione di società lucrative in mutualistiche e viceversa. Oggi resta vietata la trasformazione di una società cooperativa a mutualità prevalente in società lucrativa, anche se tale trasformazione sia deliberata all’unanimità.

Con la riforma del 2003 è stata consentita, sia pure con l’osservanza di un procedimento speciale, la trasformazione delle altre società cooperative in lucrative o in consorzi. È stata inoltre consentita la trasformazione di società di capitali (ma non di persone) in società cooperative che configura un caso di trasformazione eterogenea.

Vuoi sapere come operare una trasformazione omogenea? Continua a leggere per scoprire il procedimento passo dopo passo.

La trasformazione omogenea: il procedimento

La trasformazione omogenea è un procedimento solenne. Deve essere deliberata secondo le modalità previste per le modificazioni dell’atto costitutivo e con l’osservanza delle relative maggioranze.

Per rendere più facile la trasformazione di una società di persone in una società di capitali non è più necessario il consenso di tutti i soci. Se l’atto costitutivo non dispone diversamente, è sufficiente il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la partecipazione attribuita a ciascuno negli utili.

Per le società di capitali, invece, il procedimento è più complesso. È invece necessaria una delibera dell’assemblea straordinaria da adottare nelle società per azioni non quotate con le maggioranze rafforzate richieste dalla legge. È comunque richiesto il consenso dei soci che con la trasformazione assumono responsabilità illimitata.

Per la trasformazione di società cooperative, diverse da quelle a mutualità prevalente, in società di persone o di capitali è invece richiesto il voto favorevole di almeno la metà dei soci, elevato a due terzi quando i soci sono meno di cinquanta. Nelle società con più di diecimila soci, l’atto costitutivo può prevedere che la trasformazione sia deliberata con voto favorevole dei due terzi dei votanti, se all’assemblea è presente almeno il venti per cento dei soci.

In tutti i casi al socio che non ha concorso alla decisione o alla deliberazione di trasformazione è riconosciuto il diritto di recesso.

La delibera di trasformazione deve rispettare i requisiti di forma e di contenuto previsti per l’atto costitutivo del tipo di società prescelto. Devono inoltre essere rispettate le ulteriori regole previste per la costituzione della società che risulta della trasformazione. Nel caso di trasformazione di società di capitali gli amministratori devono predisporre una relazione per illustrare motivazione ed effetti della trasformazione. Copia della relazione deve poi essere depositata presso la sede della società nei trenta giorni che precedono l’assemblea per consentire eventualmente ai soci di prenderne visione.

Nel caso di trasformazione di società di persone in società di capitali, la relativa delibera deve risultare da atto pubblico e deve contenere le indicazioni prescritte dalla legge per l’atto costitutivo del tipo di società prescelto. Inoltre, il patrimonio sociale deve essere sottoposto a stima secondo le norme stabilite per i conferimenti in natura del tipo in cui la società si trasforma.  Si vuole così evitare che vengano eluse le norme poste a salvaguardia dell’effettività del capitale della società trasformata, attraverso una supervalutazione del patrimonio sociale.

La delibera di trasformazione in società di capitali, al pari dell’atto costitutivo, è soggetta al controllo di legittimità da parte del notaio e all’iscrizione nel registro delle imprese. Con tale iscrizione il procedimento di trasformazione si completa e si producono i relativi effetti.

Per quanto riguarda le società cooperative, diverse da quelle a mutualità prevalente, l’attuale disciplina ne consente la trasformazione in società lucrative. Impone però, nel contempo, di devolvere ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione il valore effettivo del patrimonio esistente alla data della trasformazione, dedotti solo il capitale versato e rivalutato, i dividendi non ancora distribuiti e l’ulteriore importo eventualmente necessario per rispettare l’ammontare minimo del capitale della nuova società.  Si vogliono così evitare elusioni della disciplina di favore delle cooperative, ma ciò non toglie che si tratta in ogni caso di una forte remora alla trasformazione.

Ti stai chiedendo come funziona il regime di responsabilità dei soci? Te lo spieghiamo noi!

La responsabilità dei soci

La trasformazione di società può comportare un mutamento del regime di responsabilità dei soci.  

Se in seguito alla trasformazione i soci assumono responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali, l’attuale disciplina dispone la necessità del consenso dei soci che assumono responsabilità illimitata. Questa responsabilità opera anche per le obbligazioni anteriori alla trasformazione. Nel caso inverso, invece, a seguito della trasformazione viene meno la responsabilità di tutti o di alcuni dei soci. La trasformazione opera per il futuro. Pertanto, i soci non sono liberati per la responsabilità per le obbligazioni sociali anteriori all’iscrizione della delibera nel registro delle imprese.

Analizziamo adesso il procedimento della trasformazione eterogenea!

La trasformazione eterogenea  

La legge disciplina la trasformazione eterogenea e più esattamente la trasformazione eterogenea da parte di una società di capitali o che dà vita a una società di capitali. Non è invece disciplinata la trasformazione eterogenea di società di persone o in società di persone.

Una società di capitali può trasformarsi in consorzi, società consortili, società cooperative, comunioni di azienda, associazioni non riconosciute e fondazioni. Non invece in associazione riconosciuta.

La disciplina applicabile è la stessa della trasformazione omogenea di società di capitali, ma è richiesto il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto. È necessario inoltre il consenso dei soci che assumono responsabilità illimitata.

La delibera di trasformazione in fondazione produce gli effetti che il codice civile collega all’atto di fondazione o alla volontà del fondatore.

La trasformazione eterogenea in società di capitali prevista per i consorzi, le società consortili, le comunioni di azienda, le associazioni riconosciute e le fondazioni è più articolata.

Nei consorzi la trasformazione deve essere deliberata dalla maggioranza assoluta dei consorziati. Nelle comunioni di azienda da tutti i partecipanti alla comunione. Nelle società consortili e nelle associazioni con le maggioranze richieste per lo scioglimento anticipato. La trasformazione delle fondazioni è infine disposta dall’autorità governativa su proposta dell’organo competente.

Infine, la trasformazione eterogenea ha effetto solo dopo che siano decorsi sessanta giorni dall’ultimo adempimento pubblicitario richiesto. Entro questo termine i creditori dell’ente che si trasforma possono proporre opposizione alla trasformazione, con gli effetti previsti dalla disciplina della riduzione facoltativa del capitale.

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Conclusioni e consigli

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