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La fusione di società

Vorresti ampliare la tua azienda e accrescere il suo valore? Allora potresti valutare la fusione di società, ossia unire due o più società in un'unica struttura organizzativa. Parlane con il tuo commercialista!
Fusione di società

Vuoi ampliare la dimensione della tua società e accrescere la sua competitività sul mercato?

Se la tua risposta è sì, potresti valutare la fusione di società.

Infatti, la fusione di società, cioè unire due o più società in una sola, non solo è possibile, ma può rappresentare un importante strumento di pianificazione fiscale. Parlane con il tuo commercialista per analizzare la tua situazione specifica e quindi valutare come agire per un’eventuale fusione di società.  

Contattaci per pianificare la tua fusione di società e la tua strategia fiscale.  

Gli effetti della fusione di società

Con la fusione, a più società se ne sostituisce una sola: la società incorporante o la nuova società risultante dalla fusione.

La fusione di società può essere realizzata in due modi. Il primo avviene con la costituzione di una nuova società, che prende il posto di tutte le società che si fondono (fusione in senso stretto). La seconda modalità, la più diffusa nella pratica, si realizza tramite l’assorbimento in una società preesistente di una o più società (fusione per incorporazione).

Che cosa succede in caso di fusione di società? Quali effetti genera? Le singole società preesistenti si estinguono, tranne nel caso della fusione per incorporazione. I rispettivi soci confluiscono in un’unica società che continua l’attività di tutte le società preesistenti, diventando soci della società incorporante o della nuova società. In cambio della loro originaria partecipazione, ricevono quote o azioni della nuova società, in base a un predeterminato rapporto di cambio.

La società incorporante o che risulta dalla fusione assume i diritti e gli obblighi delle società partecipanti alla fusione, proseguendo in tutti i loro rapporti, anche processuali anteriori alla fusione. (articolo 2504-bis, 1 comma, c.c.). I creditori delle società estinte potranno far valere i loro diritti sull’unitario patrimonio della società risultante dalla fusione.

Sei curioso di conoscere la disciplina applicabile alla fusione di società? Continua a leggere questo articolo!

La disciplina della fusione di società

La disciplina della fusione è stata modificata e semplificata più volte nel corso del tempo. Noi ci limiteremo a descrivere le fusioni nazionali, quindi quelle che avvengono tra società italiane. Ricorda, però, che esistono anche le fusioni transnazionali, cioè con e tra società straniere.

La fusione di società può avere luogo tra società dello stesso tipo o tra società di tipo diverso. Nel primo caso si parla di fusione omogenea, nel secondo di fusione eterogenea.

La fusione tra società eterogenee – ad esempio l’incorporazione di una s.n.c. o di una s.r.l. in una s.p.a. – comporta anche la trasformazione di una o più delle società che si fondono.

Quando non è consentita la partecipazione alla fusione? Non è consentita alle società che si trovano in stato di liquidazione e che hanno già iniziato la distribuzione dell’attivo (art. 2501, 2 comma, c.c.).

Vuoi scoprire come funziona la fusione di società? Niente paura, te lo spieghiamo noi!

Come funziona la fusione di società

Il procedimento di fusione di società si divide in tre fasi: il progetto, la delibera e infine l’atto.

Progetto di fusione

Gli amministratori delle diverse società partecipanti alla fusione devono redigere il progetto di fusione (art. 2501-ter c.c.) dove sono fissate le condizioni e le modalità dell’operazione da sottoporre all’approvazione dell’assemblea. Il progetto deve indicare il tipo, la denominazione o ragione sociale, la sede delle società partecipanti alla fusione, l’atto costitutivo della nuova società risultante dalla fusione o di quella incorporante e il rapporto di cambio delle azioni o quote. Quest’ultima indicazione è fondamentale e consiste nel rapporto in base al quale saranno assegnate ai soci delle società che si estinguono le azioni o quote dell’incorporante o della nuova società.

Il progetto di fusione deve poi essere pubblicato, mediante iscrizione nel registro delle imprese del luogo dove hanno sede le società partecipanti alla fusione, o sul sito internet della società.

Oltre al progetto di fusione devono essere redatti altri tre documenti: la situazione patrimoniale, la relazione degli amministratori e la relazione degli esperti.

Tutta la documentazione che abbiamo descritto, insieme ai bilanci degli ultimi tre esercizi, dovrà poi essere depositata in copia nelle sedi di ciascuna società partecipante alla fusione, o pubblicata sul sito internet durante i trenta giorni precedenti l’assemblea e finché non sia deliberata la fusione. In questo modo i soci potranno prenderne visione.

Per dovere di completezza ti segnaliamo che la fase preparatoria della delibera di fusione ammette alcune semplificazioni in alcuni casi particolari.

La delibera di fusione

La fusione di società viene decisa da ciascuna delle società partecipanti mediante l’approvazione del relativo progetto.

Nelle società di persone non è più richiesto il consenso di tutti i soci. È, infatti, sufficiente la maggioranza dei soci calcolata secondo la parte attribuita a ciascuno negli utili. Al socio che non ha acconsentito alla fusione è riconosciuto il diritto di recesso dalla società. Nelle società di capitali, invece, la fusione deve essere deliberata dall’assemblea straordinaria con le normali maggioranze. Se si tratta di fusione eterogenea, nelle società non quotate dovranno essere osservate anche le maggioranze rafforzate stabilite per la trasformazione.  Nella fusione eterogenea, i soci che non hanno concorso alla deliberazione avranno il diritto di recesso. In caso di s.r.l. il diritto di recesso è riconosciuto solo in caso di fusione omogenea.

La tutela dei creditori sociali

Attuata la fusione, tutti i creditori concorreranno sull’unico patrimonio risultante dall’unificazione dei patrimoni delle singole società. Questo potrebbe danneggiare i creditori delle società più solide.

Per questo motivo, è previsto che la fusione possa essere attuata solo dopo che siano trascorsi sessanta giorni dall’iscrizione nel registro delle imprese dell’ultima delibera delle società che vi partecipano.  Entro questo termine, ciascun creditore può proporre opposizione alla fusione. A questo punto l’opposizione sospenderà l’attuazione della fusione fino all’esito del relativo giudizio.

L’atto di fusione

Il procedimento di fusione di società si conclude con la stipulazione dell’atto di fusione da parte dei legali rappresentanti delle società interessate.

L’atto di fusione, che nella fusione in senso stretto sarà l’atto costitutivo della nuova società, deve avere la forma dell’atto pubblico, davanti al notaio. Inoltre, deve essere iscritto nel registro delle imprese dei luoghi dove è posta la sede di tutte le società partecipanti alla fusione e di quello della società risultante dalla fusione, che potrebbe essere diverso.

Dall’ultima iscrizione nel registro delle imprese decorrono gli effetti della fusione. Si produce l’unificazione soggettiva e patrimoniale delle diverse società. La società risultante dalla fusione assume i diritti e gli obblighi delle partecipanti, che si estinguono. I soci di queste ultime possono ottenere azioni o quote della società che continua l’attività in cambio delle proprie azioni o quote.

Conclusioni e consigli

Ricordiamo che una volta eseguite le iscrizioni dell’atto di fusione previste dalla legge l’invalidità dell’atto di fusione non può più essere pronunciata. Per proporre impugnativa e cercare di ottenere la sospensione della stipula dell’atto di fusione, i soci hanno quindi solo l’intervallo di tempo tra la delibera della fusione e l’ultima iscrizione dell’atto di fusione.

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