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Socio lavoratore di S.r.l. e S.r.l.s. e iscrizione all’Inps

Il socio di una S.r.l. o S.r.l.s deve obbligatoriamente iscriversi all'Inps? Approfondiamo il funzionamento del sistema previdenziale previsto per il socio lavoratore di una S.r.l. o S..r.l.s.
Socio lavoratore di S.r.l. e S.r.l.s. e iscrizione all’Inps

Caro imprenditore, se sei socio di una S.r.l. o di una S.r.l.s., questo articolo fa al caso tuo. Oggi vogliamo fare chiarezza su un’importante questione che ti riguarda. Stiamo parlando del sistema dei contributi Inps per il socio lavoratore di una S.r.l. e di una S.r.l.s. Se ti stai chiedendo se il socio di una S.r.l. o S.r.l.s. debba obbligatoriamente iscriversi all’Inps, ti stai ponendo una domanda legittima. Tra leggi, circolari Inps e sentenze della Corte di Cassazione di diverso orientamento, non è semplice trovare una risposta univoca. Oggi cercheremo di dirimere tutti i tuoi dubbi in merito all’iscrizione all’Inps per il socio di una S.r.l. o S.r.l.s.

Contattaci per pianificare la tua strategia fiscale tenendo in considerazione la tua posizione di socio all’interno della tua S.r.l. o S.r.l.s.  

Quando iscriversi all’Inps e quando no

Partiamo con una certezza e diciamo subito che il socio lavoratore di una S.r.l. o di una S.r.l.s. deve obbligatoriamente iscriversi all’Inps. Secondo la Legge 662 del 1996 sono obbligati alla contribuzione anche i soci di S.r.l. e S.r.l.s. che svolgono attività commerciali e i soci unici di S.r.l. o S.r.l.s. Inoltre, per dovere di completezza, ti segnaliamo che sono obbligati anche i soci accomandatari di società in accomandita semplice che svolgono attività artigiana.

Quindi quando il socio di una S.r.l. o S.r.l.s. non deve iscriversi all’Inps? Non deve farlo il socio di capitali che si limita a percepire gli utili della società senza prestarvi lavoro all’interno. In questo caso, sarà necessario dimostrare che l’attività della S.r.l. sia effettivamente svolta da un altro soggetto, diverso dal socio. Quindi, se non hai almeno un dipendente full-time, sarà difficile evitare l’iscrizione all’Inps.

Un altro caso di esonero dall’iscrizione si verifica quando il socio ha già una copertura previdenziale, come nel caso di un lavoratore subordinato a tempo indeterminato. In questo caso il lavoro come dipendente sarà prevalente rispetto all’attività prestata in società.

Ma analizziamo nel dettaglio come funziona l’iscrizione all’Inps e la gestione previdenziale per il socio lavoratore di una S.r.l. o di una S.r.l.s. 

Socio di S.r.l. commerciale

Il socio lavoratore di una S.r.l. o di una S.r.l.s. quando deve iscriversi all’Inps? Così come previsto dalla Legge 662 del 1996, requisiti essenziali per l’iscrizione del socio alla gestione Inps sono l’abitualità e la prevalenza del socio e il fatto che l’attività sia organizzata e diretta in prevalenza con il lavoro dei soci e dei loro familiari.  Il socio di una S.r.l. o di una S.r.l.s. deve iscriversi all’Inps se svolge un’attività continuativa e prevalente all’interno della società. Ma come si intende il requisito della prevalenza?

Il requisito della prevalenza dell’attività nella S.r.l. o S.r.l.s va verificato valutando se la prestazione lavorativa del socio nella società rappresenta l’attività predominante rispetto alle altre svolte. Attenzione! Come ha precisato l’Inps in una recente circolare, il socio di capitale, che non presta la propria opera nell’azienda, non deve iscriversi all’Inps.

Ma cosa succede, invece, nel caso di un socio che sia amministratore di una S.r.l. o S.r.l.s. commerciale? Continua a leggere questo articolo per scoprilo!

Socio amministratore di S.r.l. o S.r.l.s. commerciale

Se il socio intrattiene con la S.r.l. o S.r.l.s. un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, ricevendo un compenso come amministratore, dovrà iscriversi all’Inps?

La risposta è sì! Per la precisione, a più gestioni Inps.

Se l’amministratore percepisce un compenso per l’attività intellettuale svolta dovrà obbligatoriamente iscriversi alla Gestione Separata Inps. Inoltre, se l’amministratore svolge un’attività di tipo commerciale, che viene definita come continuativa e prevalente all’interno della società, sarà obbligato anche all’iscrizione alla Gestione Commercianti Inps.

Infatti, il legislatore ha in alcuni casi previsto un sistema di doppia contribuzione.

La Corte Costituzionale ha confermato la compatibilità della doppia iscrizione. L’Inps ha chiarito che in caso di esercizio contemporaneo di due attività, di cui una soggetta alla Gestione Separata e l’altra alla Gestione Commercianti, non è applicabile il principio della prevalenza, con il conseguente obbligo di iscrizione a entrambe le gestioni.  

Il principio della prevalenza è applicabile solo se svolgi più attività che fanno tutte capo alla Gestione Commercianti Inps. In questo caso basterà un’unica iscrizione per adempiere agli obblighi previdenziali. Se invece contestualmente svolgi anche un’attività iscrivibile alla Gestione Separata Inps sarai costretto alla doppia contribuzione.

Socio imprenditore

Se il socio della S.r.l. o S.r.l.s. è anche imprenditore o socio di una società di persone? In questo caso per molto tempo si è parlato di cumulo tra il reddito dell’impresa individuale o della società di persone con quello derivante dalla partecipazione nella S.r.l. Oggi non è più così. Infatti, bisognerà analizzare il tipo di attività svolta dall’imprenditore e valutare la partecipazione personale al lavoro aziendale, condizione essenziale perché sorga l’obbligo contributivo. Come precisato in una circolare Inps, devono essere esclusi dalla base imponibile contributiva i redditi di capitale derivanti dalla partecipazione a società di capitali nella quale i lavoratori autonomi non svolgono attività lavorativa. Il socio della S.r.l. o S.r.l.s., che non presta la propria attività lavorativa nella società di capitali, non dovrà più cumulare la propria quota di reddito derivante dalla partecipazione nella S.r.l. con altri redditi d’impresa conseguiti nel medesimo anno.

Socio unico di di S.r.l. o S.r.l.s.

Il socio unico di S.r.l. o S.r.l.s., esercente attività artigianale o commerciale, ha l’obbligo di iscriversi alla Gestione Inps Artigiani o Commercianti. Condizione essenziale per l’iscrizione del socio alla Gestione è che il socio unico presti attività lavorativa nell’azienda con abitualità e prevalenza. Tale circostanza è generalmente scontata in fase di avvio in una società unipersonale.

In questi casi, fermo restando il minimale contributivo, i soci unici di S.r.l. o S.r.l.s. dovranno corrispondere i contributi sulla parte di reddito d’impresa dichiarato, attribuita al socio in ragione della quota di partecipazione agli utili.

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